Il Giardino non va in ferie

Ecco alcuni consigli per preparare il giardino alle tue ferie

Stai per partire per le vacanze e non sai a chi lasciare le tue piante? È fondamentale che durante le tue ferie anch'esse vengano curate o comunque che venga pianificata e riservata loro la stessa cura che ricevono durante l'anno.

Le siepi, le piante da ornamento, gli alberi e i vari arbusti, grazie alle loro radici, possono far fronte, all'approvvigionamento d'acqua di cui hanno bisogno per un certo tempo, ma se state via più del previsto è bene avere un "piano b" che permetta alle vostre piante di non soffrire la sete. Del resto, anche loro fanno parte della nostra famiglia e sono bellissimi esseri viventi che hanno bisogno di cure come noi.

Potreste affidare il giardino a una persona di fiducia o prevedere un impianto d'irrigazione automatico, che attraverso il timer, vi potrà sostituire nella maniera più adeguata.

Ma come si può fare se non possiamo affidare il nostro giardino a nessuno e se non ci possiamo permettere l'impianto d'irrigazione adeguato? In questo caso dovremo preparare le piante in modo tale che se "la cavino da sole", e cioè fare di tutto per valorizzare le riserve idriche naturali del giardino stesso cui le varie piante potranno attingere individualmente. Vediamo come.

Innanzitutto è necessario zappare il terreno per creare alla base delle piante delle sarchiature che permettano e facilitino l'assorbimento dell'acqua soprattutto in caso di pioggia, ma anche che impediscano alla stessa acqua di risalire dal terreno e di evaporare. Un altro accorgimento importante è quello della pacciamatura del terreno, cioè la distribuzione di paglia, corteccia e foglie secche intorno alle piante. Questo le aiuterà a superare il caldo eccessivo e inoltre, dopo la pioggia, questi elementi naturali manterranno il terreno umido per lungo tempo cosa che aiuterà, ovviamente, l'irrigazione.

Per proteggere le nostre piante dal caldo e dal sole potremmo poi utilizzare dei teli che permettano sì un minimo passaggio di luce, ma che aiutino le stesse a rimanere fresche e a limitare così il bisogno idrico.

Un'altra soluzione intelligente è quella di lasciare dei recipienti d'acqua vicino alle nostre amiche vegetali, in modo tale che l'acqua evaporando possa rilasciare dell'umidità preziosa. Le piante che rimangono in casa invece, devono essere lasciate vicino alla fonte di luce più importante.

Se si manca più di una settimana, sempre per quanto riguarda le piante in casa, possiamo riempire una bottiglia o un contenitore e unire la pianta allo stesso con delle strisce di stoffa, in modo tale da mantenere l'irrigazione della pianta. Altra soluzione è quella del temporizzatore con impianto goccia a goccia, efficientissimo, ma non tanto economico.

Per quanto riguarda le piante in balcone, invece, è bene addossarle l'una all'altra, così facendo trarranno vantaggio reciproco dall'ombra che si faranno a vicenda, sfuggendo in questa maniera a problemi vari di sete.

Tornando in giardino un altro metodo per programmare la giusta irrigazione è quello dell'acqua complessata: sono flaconi che troviamo direttamente dal vivaista: si tratta di acqua in gel composta da cellulosa e acqua demineralizzata. Il flacone va inserito direttamente a testa in giù nel terreno, il più vicino possibile alla pianta, i microrganismi del terreno degradano la cellulosa presente nel flacone, facendo si che l'acqua si liberi gradualmente per un tempo che varia dai 15 ai 20 giorni a seconda della confezione che abbiamo.

Ci sono vari metodi, dunque, da utilizzare senza preoccuparsi troppo, attenzione però, non è mai consigliato lasciare le nostre piante per più di 3 settimane. Se andiamo via per più tempo, non ci resta altro da fare che chiamare un vero amico che ci sostituisca a dovere nella cura delle nostre amate piante.
Fonte: www.guidagiardini.it