L'Irrigazione

L’acqua costituisce oltre l’80% dei tessuti vegetali, nel periodo caldo un tappeto erboso consuma per evapotraspirazione 150 l/mq di acqua al mese.
è quindi necessario irrigare regolarmente le piante che curiamo!
Irrigare sembrerebbe facile, ma in realtà ogni specie richiede particolari attenzioni a riguardo. Una regola da tenere ben presente è che l’eccesso danneggia quanto e più della scarsità in quanto le radici resistono pochissimo ai ristagni d’acqua a seguito dei quali si hanno velocissimo deperimenti e l’insorgere di malattie fungine croniche ad esito letale.
La conseguenza è quindi: acqua va data nella giusta quantità e sempre in presenza di un buon drenaggio.

  • PIANTE IN VASO
Necessitano di irrigazioni costanti perchè la quantità di terra entro la quale sviluppano le radici è scarsa e le pareti del vaso molto esposte al riscaldamento del sole. Nei periodi estivi bagnare ogni due giorni per evitare che il terriccio si asciughi in profondità e smuovere spesso la superficie per ridurre l’evaporazione.
  • FIORI ANNUALI IN PIENA TERRA
Bagnare regolarmente e preferibilmente nelle ore più fresche ( mattino o sera) irrigando direttamente il terriccio evitando di inumidire foglie e fusti, l’acqua che si deposita sui fiori li potrebbe macchiare o ancora peggio potrebbe favorire l’insorgenza di malattie fungine come per esempio la botrite.
  • ARBUSTI
Sono di solito autosufficienti, se sono coltivati in aiuole elevate dal terreno occorre intervenire nel periodo caldo ogni 3 giorni bagnando leggermente anche la vegetazione. Per quanto riguarda le ROSE bisogna evitare di bagnare le foglie; scavare una conca al piede delle piante nella quale far confluire l’acqua è una buona norma per ottimizzare l’irrigazione evitando sprechi inutili di acqua.
  • FRUTTIFERE E PIANTE LATIFOGLIE ALTO FUSTO
Provvedono in genere da sole. Nei casi di periodi molto caldi siccitosi occorre sopperire alla mancanza di acqua con delle irrigazioni localizzate direttamente sotto la chioma della pianta.
  • CONIFERE
Nei nostri ambienti, se in piena terra, non necessitano di bagnature. Solo nel caso in cui siano allevate in vaso e nel periodo estivo la frequenza sarà di 1-2 volte la settimana.
  • ORTO
E’ quello che ha maggiori necessità giornaliere. Ricordarsi comunque di evitare di bagnare direttamente la vegetazione per non favorire lo sviluppo delle crittogame e di interrompere le irrigazioni in prossimità della raccolta per aumentare la sapidità dei frutti e la loro conservazione.
  • TAPPETI ERBOSI
Il fabbisogno del prato dipende dal tipo di terreno, dalle condizioni climatiche e dal miscuglio di seme impiegato. A parità di temperatura i terreni sabbiosi, per la loro permeabilità, richiedono maggiori interventi irrigui di quelli argillosi (vedi scheda tappeti erbosi). In ogni caso gli apporti idrici devono essere limitati ai mesi più caldi e gli irrigatori dovranno distribuire l’acqua in piccolissime goccioline che penetrano in profondità. Asportare ogni residuo di erba tagliata prima di irrigare.In generale bisogna sempre evitare l’uso di acqua troppo fredda (es. di pozzo), l’uso di getti violenti in grado di scalzare le radichette o allontanare i semi e di formare pozzanghere. Se infine vogliamo vedere crescere rigogliose le nostre piante, ma non possiamo dedicare loro tempo tutti i giorni, la soluzione sta certamente nei sistemi di irrigazione. Sono impianti di facile montaggio, dal costo contenuto, adattabili anche ai piccoli spazi, terrazzi compresi, e possono essere automatizzati. Consentono, inoltre, un notevole risparmio di acqua.